venerdì 17 ottobre primo accesso dell'ufficiale giudiziario
Avviso di sloggio
[...] AVVISA LA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO [...] "AMBULATORIO MEDICO POPOLARE" in Milano, Via dei Transiti n. 28 che il giorno 17 - 10 - 08 ore 7 e seguenti l'Ufficiale Giudiziario si recherà nello stabile [...] per ivi procedere all'immissione del locatore nel possesso dell'unità immobiliare [...]."
Il signor Bigoni, che ha comprato i locali per poche lire nel 2003 anela a poter aprire il suo negozietto in Milano, posizione semi- centrale, ma le compagne ed i compagni dell'A.M.P. resistono.
Intendiamo difendere un'esperienza preziosa che resiste da 14 anni, un ambulatorio gratuito per la difesa del diritto alla salute in cui sono state curate 3600 persone, con poche centinaia di euro l'anno, autofinanziate e in totale indipendenza da partiti ed istituzioni.
E adesso,in questa regione dove non sono garantiti neppure i diritti fondamentali e dove la salute è sempre più solo una merce dovremmo chiudere e pagare al proprietario oltre 14.000 euro di "danni". Ma perché mai la legge del profitto dovrebbe essere l'unica a prevalere?
Invitiamo tutti coloro che vorranno esprimerci solidarietà ad aspettare con noi l'arrivo dell'ufficiale giudiziario
VENERDI 17
OTTOBRE 2008 DALLE ORE 7 COLAZIONE IN VIA DEI TRANSITI 28 A
MILANO
www.ambulatoriopopolare.org ambulatorio.popolare@inventati.org
mercoledì 15 ottobre 2008
mi vengono i brividi
Ci sono certe cose che mi lasciano interdetta, con l'amaro in bocca e una nota stonata nella testa.
Ci sono cose che mi fanno venire i brividi.
Classi ponte per alunni stranieri - Sì della Camera a mozione Lega
fonte: www.repubblica.it
ROMA - Classi "d'inserimento" per bambini extracomunitari. La Camera ha approvato la mozione della Lega Nord in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo. Il testo, approvato dopo un infiammato dibattito, è passato con una diversa denominazione: non più "classi ponte", così come originariamente indicato nella mozione presentata dal leghista Roberto Cota, ma la nuova denominazione che parla, appunto di "classi di inserimento". E' stato il vice capogruppo vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, a proporre di cambiare il nome all'oggetto per "rendere più evidente l'obiettivo della proposta, ossia l'integrazione degli studenti". Per Piero Fassino si tratta invece di "una regressione
culturale prima ancora che politica", "e non solo produce un principio di discriminazione ma, e questa è la cosa più grave, discrimina tra i bambini e i più piccoli, che è la cosa più abbietta".
Il testo della maggioranza è passato con 256 sì, 246 no e un astenuto. Bocciate le mozioni dell'opposizione. Il testo approvato a Montecitorio impegna il governo a "rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso, previo superamento di test e specifiche prove di valutazione". "Favorendo", dunque, e non più "autorizzando" come si leggeva nel testo originario: una modifica sostanziale che sottolinea il valore non selettivo della norma. A chi non supera i suddetti test vengono messe a disposizione le "classi ponte che consentano agli studenti stranieri di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti".
La mozione impegna inoltre il governo "a non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole". Infine, si prevede "una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri", oltre che "nelle classi ponte, l'attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l'elaborazione di un curriculum formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, oltre che dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza".
(15 ottobre 2008)
Razzismo, ridipinte di bianco le sagome di bimbi neri
E' accaduto a Brinzio, nel Varesotto, dove ignoti hanno ripassato con spray bianco faccia, mani e piedi di alcune sagome installate dalla scuola elementare del paese nelle strade

fonte: www.repubblica.it
Sagome di legno raffiguranti bambini di colore "sbiancate". E' accaduto a Brinzio, nel Varesotto, dove ignoti hanno ripassato con spray bianco faccia, mani e piedi di alcune sagome installate dalla scuola elementare del paese nelle strade. I bambini avevano realizzato le sagome di cartone nell' ambito del progetto di sicurezza stradale (stanno a indicare la presenza di una scuola agli automobilisti e a far rallentare il traffico).
Indignazione per il vandalismo di stampo razzista è stata espressa dal sindaco e dalle maestre della scuola, che hanno parlato di "grande amarezza" e scritto insieme con i bambini una lettera aperta: "Cari imbrattatori delle sagome - si legge - siamo indignati per quello che avete fatto. Ci piacerebbe che sapeste prendere diluente e vernice per farci ritrovare una mattina le nostre sagome come erano". E "cari imbrattatori,ha più valore il ragionamento dei bambini che qualsiasi altro commento da parte dell'amministrazione. Se non siete codardi o peggio conigli, vi consigliamo di fare ciò che i bambini vi chiedono, cioè ripulire le sagome imbrattate", si legge in una nota dell'amministrazione comunale di Brinzio, firmata dal sindaco Bruno Vanini. Sul fatto indagano i carabinieri.
Ci sono cose che mi fanno venire i brividi.
Classi ponte per alunni stranieri - Sì della Camera a mozione Lega
fonte: www.repubblica.it
ROMA - Classi "d'inserimento" per bambini extracomunitari. La Camera ha approvato la mozione della Lega Nord in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo. Il testo, approvato dopo un infiammato dibattito, è passato con una diversa denominazione: non più "classi ponte", così come originariamente indicato nella mozione presentata dal leghista Roberto Cota, ma la nuova denominazione che parla, appunto di "classi di inserimento". E' stato il vice capogruppo vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, a proporre di cambiare il nome all'oggetto per "rendere più evidente l'obiettivo della proposta, ossia l'integrazione degli studenti". Per Piero Fassino si tratta invece di "una regressione
culturale prima ancora che politica", "e non solo produce un principio di discriminazione ma, e questa è la cosa più grave, discrimina tra i bambini e i più piccoli, che è la cosa più abbietta".
Il testo della maggioranza è passato con 256 sì, 246 no e un astenuto. Bocciate le mozioni dell'opposizione. Il testo approvato a Montecitorio impegna il governo a "rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso, previo superamento di test e specifiche prove di valutazione". "Favorendo", dunque, e non più "autorizzando" come si leggeva nel testo originario: una modifica sostanziale che sottolinea il valore non selettivo della norma. A chi non supera i suddetti test vengono messe a disposizione le "classi ponte che consentano agli studenti stranieri di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti".
La mozione impegna inoltre il governo "a non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole". Infine, si prevede "una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri", oltre che "nelle classi ponte, l'attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l'elaborazione di un curriculum formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, oltre che dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza".
(15 ottobre 2008)
Razzismo, ridipinte di bianco le sagome di bimbi neri
E' accaduto a Brinzio, nel Varesotto, dove ignoti hanno ripassato con spray bianco faccia, mani e piedi di alcune sagome installate dalla scuola elementare del paese nelle strade

fonte: www.repubblica.it
Sagome di legno raffiguranti bambini di colore "sbiancate". E' accaduto a Brinzio, nel Varesotto, dove ignoti hanno ripassato con spray bianco faccia, mani e piedi di alcune sagome installate dalla scuola elementare del paese nelle strade. I bambini avevano realizzato le sagome di cartone nell' ambito del progetto di sicurezza stradale (stanno a indicare la presenza di una scuola agli automobilisti e a far rallentare il traffico).
Indignazione per il vandalismo di stampo razzista è stata espressa dal sindaco e dalle maestre della scuola, che hanno parlato di "grande amarezza" e scritto insieme con i bambini una lettera aperta: "Cari imbrattatori delle sagome - si legge - siamo indignati per quello che avete fatto. Ci piacerebbe che sapeste prendere diluente e vernice per farci ritrovare una mattina le nostre sagome come erano". E "cari imbrattatori,ha più valore il ragionamento dei bambini che qualsiasi altro commento da parte dell'amministrazione. Se non siete codardi o peggio conigli, vi consigliamo di fare ciò che i bambini vi chiedono, cioè ripulire le sagome imbrattate", si legge in una nota dell'amministrazione comunale di Brinzio, firmata dal sindaco Bruno Vanini. Sul fatto indagano i carabinieri.
venerdì 10 ottobre 2008
due documenti da scaricare
dal blog ogo il punto sulla 194
da ogo.noblogs.org
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Sagrestia sulle linee guida per l'aborto terapeutico, già bocciate dal Tar – ma il ciellino Formigoni non demorde.
In Emilia Romagna si discutono nuove linee guida sull'interruzione di gravidanza che, fra l'altro, aprirebbero definitivamente le porte ai volontari antiabortisti.
E intanto la Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), in occasione dell'84mo congresso, ha presentato la sua prima indagine nazionale sull'interruzione volontaria di gravidanza, effettuata in 45 centri italiani.
Di seguito riportiamo le dichiarazioni del presidente della Sigo e un articolo che illustra i principali risultati dell'inchiesta.
I ginecologi: medici e manager sanitari ignoranti su contraccezione d'emergenza, pillola del giorno dopo non e' abortiva. >> scarica il pdf
I medici giudicano le norme sull'ivg a trent'anni dalla loro entrata in vigore. Le cifre: diminuito il numero degli interventi legali. I tempi di attesa sono sempre più lunghi. >> scarica il pdf
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Sagrestia sulle linee guida per l'aborto terapeutico, già bocciate dal Tar – ma il ciellino Formigoni non demorde.
In Emilia Romagna si discutono nuove linee guida sull'interruzione di gravidanza che, fra l'altro, aprirebbero definitivamente le porte ai volontari antiabortisti.
E intanto la Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), in occasione dell'84mo congresso, ha presentato la sua prima indagine nazionale sull'interruzione volontaria di gravidanza, effettuata in 45 centri italiani.
Di seguito riportiamo le dichiarazioni del presidente della Sigo e un articolo che illustra i principali risultati dell'inchiesta.
I ginecologi: medici e manager sanitari ignoranti su contraccezione d'emergenza, pillola del giorno dopo non e' abortiva. >> scarica il pdf
I medici giudicano le norme sull'ivg a trent'anni dalla loro entrata in vigore. Le cifre: diminuito il numero degli interventi legali. I tempi di attesa sono sempre più lunghi. >> scarica il pdf
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DOCUMENTARIA,
NOTIZIE DALLA RETE E OLTRE
mercoledì 8 ottobre 2008
LIBERE DI AGIRE CAPACI DI REAGIRE!
dal blog figliefemmine dove si può scaricare il volantino in pdf
LIBERE DI AGIRE CAPACI DI REAGIRE!
*
Presidio
Piazza Verdi
ore 18.30
Martedi 21/10/2008
Il 13 Agosto un'altra donna è stata stuprata ai giardini del guasto.
Nella notte tra sabato e domenica una ragazza di 14 anni ha denunciato di aver subito uno stupro nella zona universitaria di bologna da parte di due uomini poco più che maggiorenni.
*Noi donne e lesbiche di Bologna siamo di nuovo in piazza per rivendicare la libertà di attraversare tutti i luoghi della città, sia di giorno sia di notte. Affermiamo ed esigiamo l'inviolabilità dei nostri corpi.
*Per dire basta ad ogni forma di femminicidio e ribellarci insieme alla violenza maschile.
*Contro la cultura sessista che si autogiustifica, che ci vuole oggetto di desiderio e di controllo e ci nega la libera scelta di come gestire i nostri corpi, e dunque ci nega soggettività politica e piena cittadinanza.
Ribelliamoci insieme alla violenza maschile
Riprendiamoci spazio
Denunciamo le violenze
maragridaforte@inventati.org
Figliefemmine - Mujeres Libres - Clitoristrix - Quelle che non ci stanno - Fuoricampo lesbian group - Rete delle donne di Bologna
LIBERE DI AGIRE CAPACI DI REAGIRE!
*
Presidio
Piazza Verdi
ore 18.30
Martedi 21/10/2008
Il 13 Agosto un'altra donna è stata stuprata ai giardini del guasto.
Nella notte tra sabato e domenica una ragazza di 14 anni ha denunciato di aver subito uno stupro nella zona universitaria di bologna da parte di due uomini poco più che maggiorenni.
*Noi donne e lesbiche di Bologna siamo di nuovo in piazza per rivendicare la libertà di attraversare tutti i luoghi della città, sia di giorno sia di notte. Affermiamo ed esigiamo l'inviolabilità dei nostri corpi.
*Per dire basta ad ogni forma di femminicidio e ribellarci insieme alla violenza maschile.
*Contro la cultura sessista che si autogiustifica, che ci vuole oggetto di desiderio e di controllo e ci nega la libera scelta di come gestire i nostri corpi, e dunque ci nega soggettività politica e piena cittadinanza.
Ribelliamoci insieme alla violenza maschile
Riprendiamoci spazio
Denunciamo le violenze
maragridaforte@inventati.org
Figliefemmine - Mujeres Libres - Clitoristrix - Quelle che non ci stanno - Fuoricampo lesbian group - Rete delle donne di Bologna
lunedì 6 ottobre 2008
LIBERO BIVACCO CON LIBERO ADESCAMENTO
leggiamo e giriamo, dal blog FLAT >>
È necessario reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa.
Pensiamo sia urgente fermare il tentativo di costruire - attraverso leggi, ordinanze e norme che rimandano alla "sicurezza", al "decoro urbano" e all'ordine pubblico - meccanismi di inclusione differenziata nella società, con donne e uomini che vengono privati completamente dal godimento dei diritti e delle libertà e disumanizzate/i.
Diciamo NO alla negazione dei diritti e delle libertà per coloro che rappresentano i soggetti "fuori norma" rispetto ad una "normalità imposta".
La politica dell'inclusione differenziata ci riguarda tutte perchè l’esclusione e la “persecuzione”
di alcune è basata sulla stessa logica con cui vengono imposte regole e ruoli per tutte.
Femministe, lesbiche, transessuali, prostitute, donne migranti vivono quotidianamente, in diverse forme e con diversa intensità, i pericoli di una società sessista e razzista che, oltre a giustificare le tante forme di violenza della cultura maschilista e patriarcale, discrimina fra brave e cattive, belle e brutte, fate e streghe, sante e puttane.
Non ci stancheremo di ripetere che sessismo e razzismo sono le facce di una stessa medaglia.
Per questo invitiamo tutt@ a partecipare al nostro
"LIBERO BIVACCO CON LIBERO ADESCAMENTO".
Costruiamo insieme uno spazio nel quale sovvertire le norme eterodirette,
mostrare le contraddizioni della società in cui viviamo, ribadire la nostra autodeterminazione.
Il LIBERO BIVACCO è una pratica aperta a chiunque ha voglia di sovvertire l'immaginario e
fermare le politiche repressive, riproducibile e moltiplicabile in ogni luogo.
Portate ombrellini rossi (simbolo europeo delle sex workers),
retini da pesca per l'adescamento, centimetri per misurare la lunghezza delle minigonne,
cassonetti per la raccolta differenziata di (non)cittadine/i di serie A, B, C ... Z.
È necessario reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa.
Pensiamo sia urgente fermare il tentativo di costruire - attraverso leggi, ordinanze e norme che rimandano alla "sicurezza", al "decoro urbano" e all'ordine pubblico - meccanismi di inclusione differenziata nella società, con donne e uomini che vengono privati completamente dal godimento dei diritti e delle libertà e disumanizzate/i.
Diciamo NO alla negazione dei diritti e delle libertà per coloro che rappresentano i soggetti "fuori norma" rispetto ad una "normalità imposta".
La politica dell'inclusione differenziata ci riguarda tutte perchè l’esclusione e la “persecuzione”
di alcune è basata sulla stessa logica con cui vengono imposte regole e ruoli per tutte.
Femministe, lesbiche, transessuali, prostitute, donne migranti vivono quotidianamente, in diverse forme e con diversa intensità, i pericoli di una società sessista e razzista che, oltre a giustificare le tante forme di violenza della cultura maschilista e patriarcale, discrimina fra brave e cattive, belle e brutte, fate e streghe, sante e puttane.
Non ci stancheremo di ripetere che sessismo e razzismo sono le facce di una stessa medaglia.
Per questo invitiamo tutt@ a partecipare al nostro
"LIBERO BIVACCO CON LIBERO ADESCAMENTO".
Costruiamo insieme uno spazio nel quale sovvertire le norme eterodirette,
mostrare le contraddizioni della società in cui viviamo, ribadire la nostra autodeterminazione.
Il LIBERO BIVACCO è una pratica aperta a chiunque ha voglia di sovvertire l'immaginario e
fermare le politiche repressive, riproducibile e moltiplicabile in ogni luogo.
Portate ombrellini rossi (simbolo europeo delle sex workers),
retini da pesca per l'adescamento, centimetri per misurare la lunghezza delle minigonne,
cassonetti per la raccolta differenziata di (non)cittadine/i di serie A, B, C ... Z.
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ADERIAMO A ...,
NOTIZIE DALLA RETE E OLTRE
SULLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI NOVEMBRE
SABATO 22 NOVEMBRE 2008
MANIFESTAZIONE NAZIONE DI DONNE PER LE DONNE
CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
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