venerdì 30 gennaio 2009

NEGANO TOILETTE, CASSIERA HA MALORE

(ANSA) - MILANO, 30 GEN - La cassiera di un supermercato di Milano ha avuto un malore dopo che la sua responsabile le avrebbe negato il permesso di andare in bagno. Invalida al 50% perche' malata di diabete, ipertensione e attacchi di panico,la donna e' stata portata al pronto soccorso, da dove e' uscita con una prognosi di 10 giorni. Pochi giorni dopo il fatto, avvenuto il 26 gennaio in un supermercato di viale Monza, Rosaria Mazza, 58 anni, si e' rivolta alla Filcams-Cgil, che oggi ha reso nota la vicenda.

... bhe, ma allora è un vizio ...

giovedì 29 gennaio 2009

questo volevate?

diciamo che se era questo quello che volevate ottenere, bhe, complimenti

GUIDONIA (26 gennaio) - «Questi qua, gli albanesi, i romeni, e tutti gli altri, devono avere paura del popolo. Non della Legge. La Legge li protegge. Allora, a quelli che sbagliano, gli spezziamo le gambe noi...». «Scrivi, scrivi! - esortano -L’abbiamo fatto e lo rifaremo. Gli albanesi erano ubriachi persi e ci prendevano per il c... Mo’ basta. Semo partiti. Bom! Bom! Bom! Botte e calci e pugni e mazzate vere. Devono capi’. O cambiano o li bruciamo!».

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Una bomba carta e' stata lanciata la scorsa notte contro un negozio di proprieta' di un cittadino romeno a Villalba di Guidonia. E' una frazione della cittadina alle porte di Roma dove la scorsa settimana e' stata stuprata una ragazza da una banda di romeni, fermati due giorni fa dai carabinieri. La bomba carta ha divelto la serranda della macelleria di via Toscana, mandando in frantumi l'intera vetrina del negozio. Indagano i carabinieri.

E diciamo che visto e considerato il comunicato della rete delle Associazioni del Quartaccio (io l'ho trovato qua, su imprecario) sulla condotta dei media sullo stupro di Primavalle si capisce anche come avete fatto ...

Comunicato stampa della RETE DELLE ASSOCIAZIONI DI QUARTACCIO: STUPRI, SCRITTE E CATTIVO GIORNALISMO

In questi giorni, in seguito a quello che è stato definito "lo stupro di Primavalle" i giornali e le TV si sono prodotti nell’additare il quartiere di Quartaccio come un bronx razzista e assetato di vendetta, creando una cornice fittizia in cui inserire gli sfoghi di rabbia di tutti quei cittadini giustamente indignati per l'accaduto e per le condizioni di degrado e abbandono del quartiere in cui la violenza è maturata.

Lunedi 26 gennaio scorso, diverse centinaia di abitanti insieme alle associazioni del quartiere e ad altri comitati dei quartieri vicini, hanno voluto rispondere CIVILMENTE alla tragedia che ha colpito in primis la loro concittadina aggredita, con una fiaccolata composta, determinata e dignitosa che ha “illuminato” le buie strade di Quartaccio. Una indignazione che non scade nel razzismo ma fa proposte di riqualificazione del territorio e che è stata colpevolmente ignorata da tutti i giornali.

Oggi, 28 Gennaio 2008, Quartaccio è sui principali quotidiani a causa di alcune scritte sui muri apparse da qualche giorno (come dimostra un video su youtube datato 26 gennaio) e non nel pomeriggio di ieri, come qualcuno ha scritto. Ci troviamo di fronte, evidentemente, a una notizia costruita e a una strumentalizzazione di cui il nostro quartiere, già provato dai recenti fatti e dai suoi annosi problemi, non sente affatto bisogno.


Continuo ad essere stanca e incazzata.

INIZIATIVE CONTRO LO SGOMBERO DEL COX 18

Venerdì 30 gennaio

COX18 TOUR

Un viaggio attraverso la storia, le lotte e le passioni del Ticinese.
Un percorso di denuncia e di presenza attiva in un territorio espropriato dalla speculazione, che vede il divertimento regolato dal profitto.

Cox18 vi porterà attraverso il quartiere per scoprire le luci del denaro, i ritmi del lavoro ma anche per ritrovare la memoria di un quartiere popolare.


Sabato 31 gennaio

Ci hanno chiuso il centro sociale, e noi le nostre iniziative le facciamo in piazza:

Dalle 20.00
Grigliata, musica e libri in Piazza XXIV maggio

Portatevi griglia e cibarie

Concerto: Signor K
Concerto: Check Point Charlie
Dj set con Kleopatra j



Domenica 1 febbraio

tra via conchetta e via torricelli

MERCATINO, prodotti biologici, libri e autoproduzioni


cox18.noblogs.org >>>

mercoledì 28 gennaio 2009

rimandato lo sfratto dell'AMP al 22 di aprile

Lo sfratto dell'Ambulatorio Medico Popolare è stato rimandato al 22 di Aprile, ancora con richiesta di forza pubblica.

L'ufficiale giudiziario ha anche consegnato all'Ambulatorio un nuovo atto di precetto per la richiesta di risarcimento danni e spese legali, per cui entro i prossimi tre mesi potrebbe essere notificato un atto di pignoramento. >>>

comunicato stampa dei familiari di Primo Moroni

Milano 27 gennaio 2009

cox18.noblogs.org >>>


COMUNICATO STAMPA

Oggi abbiamo appreso dalla stampa che il sindaco Letizia Moratti avrebbe intenzione di occuparsi dei materiali dell'Archivio Primo Moroni e che vorrebbe addirittura spostarli in una non meglio identificata sede del Comune di Milano.

Se questa giunta avesse avuto minimamente a cuore l'Archivio Primo Moroni non avrebbe mandato ingenti forze di polizia e militarizzato un intero quartiere per sgomberare il centro sociale Cox 18, cercando di bloccarne la più che trentennale attività e impedendo la libera fruizione sociale dei materiali dell'Archivio e della Calusca City Lights.

Se a muoverla fosse stato qualcosa di diverso da una volontà di mostrare i muscoli la cui protervia è pari solo all'ignoranza e all'avidità già dimostrate in troppe altre occasioni, avrebbe invece rispettato la loro collocazione nel luogo in cui Primo aveva deciso dovessero stare.

Ribadiamo quindi che per noi familiari la sede naturale dell'Archivio Primo Moroni è il centro sociale di via Conchetta 18 e che se questa amministrazione s'illude di fare diversamente incontrerà la nostra più ferma opposizione.

Cox 18, l'Archivio Primo Moroni e Calusca City Lights sono affasciati e difesi da quella solidarietà attiva che si è espressa durante tutti questi giorni. Non si toccano.

Sabina, Maysa, Anna e Chiara, familiari di Primo Moroni

martedì 27 gennaio 2009

Già ci menate e stuprate a mani nude. Volete anche armarvi?

Sono stanca, sono arrabbiata.

Sono irrimediabilmente sofferente.

Come sentirsi addosso le mani di chiunque, questo scrivere sulla mia pelle e su quella di tutte le altre parole che non mi appartengono, parole che raccontano una versione mistificata della realtà.

Sono stanca, delle menzogne, delle manipolazioni, delle interpretazioni, dei commenti, delle battute.

Sono schifata, dai giornalisti, dalle giornaliste, dai media, dagli opinionisti, dalla gente.

Se sento un'altra persona dire "gli immigrati stuprano le nostre donne" mi armo.

Sono stanca che mi si dica di cosa avere paura, sono stanca di essere usata come prova di quello di cui ci dicono di avere paura.

Sono stanca della favola dell'uomo nero.

Militarizzate ogni casa in cui una donna, quando il marito torna a casa, ha paura di non aver lucidato sufficientemente il pavimento.

Sono stanca, sono schifata. Sono incazzata.

Come sentirsi addosso le mani di chiunque, continuamente, bombardata, bersagliata, perseguitata da una tale valanga di cazzate da rimanere senza fiato.

Sembra impossibile, eppure è così, dobbiamo continuare a gridare forte, fortissimo.

La violenza non la fa la nazionalità, la violenza ce la fanno gli uomini.

Con il beneplacito di altri uomini, con il beneplacito di molte, troppe, donne.

Sono stanca, assediata, esausta.

Il gioco lo conosco. Lo stupro come l'emergenza rifiuti.

Eppure ci casco.

E mi incazzo.

E sono esausta.

E non voglio sentir parlare di sicurezza, non voglio sentir parlare di militarizzazione, non voglio sentir parlare di leggi, non voglio sentir parlare di galera.

Sono già sommersa da fin troppe cazzate.

Ammesso e non concesso che io possa accettare il concetto di detenzione, ammesso e non concesso, perché devo pensare che la certezza della pena inibisca il pensiero che la donna è qualcosa di cui servirsi come fosse un fastfood?

Ammesso e non concesso, quanto vale la mia vita? Quanto vale il mio corpo? 15 anni? L'ergastolo?

Quanto vale la mia serenità? Quanto vale il terrore? Quanto valgo?


Ammesso e non concesso.

Il problema sta altrove. Non certo nella quantificazione del delitto e nella certezza della pena.



E anche la soluzione sta altrove.



Ma sono stanca.

Anche di me.

e dopo le tonnellate di ormoni ...

... è la volta di "quel puntino così gravido di vita" che verrebbe espulso con la pillola del giorno dopo ...

>>>Bagnasco: "La Ru486 produce danni enormi">>>
fonte: ilgiornale.it



SÜ DE DOSS!!!!!