mercoledì 28 gennaio 2009

rimandato lo sfratto dell'AMP al 22 di aprile

Lo sfratto dell'Ambulatorio Medico Popolare è stato rimandato al 22 di Aprile, ancora con richiesta di forza pubblica.

L'ufficiale giudiziario ha anche consegnato all'Ambulatorio un nuovo atto di precetto per la richiesta di risarcimento danni e spese legali, per cui entro i prossimi tre mesi potrebbe essere notificato un atto di pignoramento. >>>

comunicato stampa dei familiari di Primo Moroni

Milano 27 gennaio 2009

cox18.noblogs.org >>>


COMUNICATO STAMPA

Oggi abbiamo appreso dalla stampa che il sindaco Letizia Moratti avrebbe intenzione di occuparsi dei materiali dell'Archivio Primo Moroni e che vorrebbe addirittura spostarli in una non meglio identificata sede del Comune di Milano.

Se questa giunta avesse avuto minimamente a cuore l'Archivio Primo Moroni non avrebbe mandato ingenti forze di polizia e militarizzato un intero quartiere per sgomberare il centro sociale Cox 18, cercando di bloccarne la più che trentennale attività e impedendo la libera fruizione sociale dei materiali dell'Archivio e della Calusca City Lights.

Se a muoverla fosse stato qualcosa di diverso da una volontà di mostrare i muscoli la cui protervia è pari solo all'ignoranza e all'avidità già dimostrate in troppe altre occasioni, avrebbe invece rispettato la loro collocazione nel luogo in cui Primo aveva deciso dovessero stare.

Ribadiamo quindi che per noi familiari la sede naturale dell'Archivio Primo Moroni è il centro sociale di via Conchetta 18 e che se questa amministrazione s'illude di fare diversamente incontrerà la nostra più ferma opposizione.

Cox 18, l'Archivio Primo Moroni e Calusca City Lights sono affasciati e difesi da quella solidarietà attiva che si è espressa durante tutti questi giorni. Non si toccano.

Sabina, Maysa, Anna e Chiara, familiari di Primo Moroni

martedì 27 gennaio 2009

Già ci menate e stuprate a mani nude. Volete anche armarvi?

Sono stanca, sono arrabbiata.

Sono irrimediabilmente sofferente.

Come sentirsi addosso le mani di chiunque, questo scrivere sulla mia pelle e su quella di tutte le altre parole che non mi appartengono, parole che raccontano una versione mistificata della realtà.

Sono stanca, delle menzogne, delle manipolazioni, delle interpretazioni, dei commenti, delle battute.

Sono schifata, dai giornalisti, dalle giornaliste, dai media, dagli opinionisti, dalla gente.

Se sento un'altra persona dire "gli immigrati stuprano le nostre donne" mi armo.

Sono stanca che mi si dica di cosa avere paura, sono stanca di essere usata come prova di quello di cui ci dicono di avere paura.

Sono stanca della favola dell'uomo nero.

Militarizzate ogni casa in cui una donna, quando il marito torna a casa, ha paura di non aver lucidato sufficientemente il pavimento.

Sono stanca, sono schifata. Sono incazzata.

Come sentirsi addosso le mani di chiunque, continuamente, bombardata, bersagliata, perseguitata da una tale valanga di cazzate da rimanere senza fiato.

Sembra impossibile, eppure è così, dobbiamo continuare a gridare forte, fortissimo.

La violenza non la fa la nazionalità, la violenza ce la fanno gli uomini.

Con il beneplacito di altri uomini, con il beneplacito di molte, troppe, donne.

Sono stanca, assediata, esausta.

Il gioco lo conosco. Lo stupro come l'emergenza rifiuti.

Eppure ci casco.

E mi incazzo.

E sono esausta.

E non voglio sentir parlare di sicurezza, non voglio sentir parlare di militarizzazione, non voglio sentir parlare di leggi, non voglio sentir parlare di galera.

Sono già sommersa da fin troppe cazzate.

Ammesso e non concesso che io possa accettare il concetto di detenzione, ammesso e non concesso, perché devo pensare che la certezza della pena inibisca il pensiero che la donna è qualcosa di cui servirsi come fosse un fastfood?

Ammesso e non concesso, quanto vale la mia vita? Quanto vale il mio corpo? 15 anni? L'ergastolo?

Quanto vale la mia serenità? Quanto vale il terrore? Quanto valgo?


Ammesso e non concesso.

Il problema sta altrove. Non certo nella quantificazione del delitto e nella certezza della pena.



E anche la soluzione sta altrove.



Ma sono stanca.

Anche di me.

e dopo le tonnellate di ormoni ...

... è la volta di "quel puntino così gravido di vita" che verrebbe espulso con la pillola del giorno dopo ...

>>>Bagnasco: "La Ru486 produce danni enormi">>>
fonte: ilgiornale.it



SÜ DE DOSS!!!!!

lunedì 26 gennaio 2009

GIU' LE MANI!

Conchetta, La Moratti vuole appropriarsi dell'archivio Moroni

"E' un patrimonio storico della citta', lavoreremo per tenerlo vivo". Lo ha detto il sindaco, Letizia Moratti, a margine della presentazione del "Progetto Castello", rispondendo riguardo al destino dell'archivio Moroni, conservato al centro sociale Conchetta sgomberato la scorsa settimana. "Ne ho parlato con l'assessore Finazzer Flory - ha aggiunto - che si sta attivando".

"Cercherò di aprire subito un contatto per vedere se posso recuperare questo patrimonio librario e collocarlo in alcuni spazi nostri per continuarne la fruizione". Lo ha detto l'assessore comunale alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, a margine della presentazione del "Progetto Castello", riguardo al destino dell'archivio Moroni al centro sociale Conchetta.


cox18.noblogs.org

venerdì 23 gennaio 2009

Riprendiamoci Cox 18, la Calusca e l’archivio Primo Moroni

Venerdì 23 gennaio 2009
Appello per le iniziative in solidarietà con il c.s.o.a. Cox 18

Riprendiamoci Cox 18, la Calusca e l’archivio Primo Moroni

Il 22 gennaio 2009 alle 7.00 del mattino un centinaio di poliziotti è entrato nel Centro Sociale Conchetta, fondato più di 33 anni fa e della libreria Calusca nata nel 1971 e del prezioso e storico archivio Primo Moroni.
La risposta della città è stata tempestiva, in breve si sono radunati davanti ai blindati delle forze dell’ordine molti compagni, amici, abitanti del quartiere.
Si tratta di uno sgombero illegale che non tiene conto di una causa intentata dal comune al centro sociale nel mese di luglio 2008 per la riappropriazione dei locali, una vertenza ancora in corso. Il vicesindaco De Corato, da sempre in prima linea contro le realtà cittadine non omologate, scarica su questore e prefetto la responsabilità dell’operazione. Il Pubblico Ministero sostiene di essere stato avvisato a giochi fatti. Poco importa, tutti, invece, concordano che l’importanza dell'operazione è che il Comune non perda il valore dell’area. Si tratta di una questione “patrimoniale”, come se questo bastasse a spiegare e a giustificare tutto.
Il risultato, al momento, vede il centro sigillato e sotto sequestro con tutti i materiali dentro, compresi i libri e le riviste della libreria e dell’archivio. Il Centro Sociale Conchetta, la Calusca, l’Archivio Primo Moroni rappresentano un pezzo di storia importante, e testimoniano oggi la possibilità di eludere il principio di mercificazione. Con essi, in buona compagnia, diversi altri centri sociali, luoghi di libero accesso e libero scambio. La loro sopravvivenza deve essere la sopravvivenza della libertà di agire, di farci padroni del nostro futuro, di non essere pesati per quanto possiamo / sappiamo / vogliamo spendere.
Per quanto ci riguarda non consideriamo chiusa la partita, riconosciamo chi rifiuta l’omogeneità del pensiero unico del mercato: ci vogliono compatibili, compratori comperabili, ordinati e consenzienti, resteremo ciò che sappiamo essere, ciò che siamo: originali, comunicanti, disomogenei.

Chiediamo a tutti di farsi carico di un pezzo di questo percorso, che è percorso di tutti.

Stasera 23 gennaio '09 alle ore 18.30, nella piazza di fronte alla stazione di P.ta Genova: volantinaggio per il quartiere.

Alle 21.30 concerto sotto l’arco di piazza XXIV maggio

Domani SABATO 24 GENNAIO'09 manifestazione.
Concentramento ore 15.00 in piazza XXIV maggio.

I compagni e le compagne di Milano presenti all’assemblea cittadina del 22/01/09 presso la sede USI di viale Bligny

MANIFESTAZIONE PER IL CONCHETTA

SABATO 24

MANIFESTAZIONE A MILANO PER IL COX18

H15 PZZA 24 MAGGIO


Fate circolare l'informazione.


PER AGGIORNAMENTI: www.radiondadurto.org


qui potete ascoltare il resoconto dell'assemblea che si è svolta ieri sera a Milano:

audio >>